Le calotte polari si riprenderanno dal cambiamento climatico? Improbabile, dice un nuovo studio.

Il cambiamento climatico avanza, e con esso lo scioglimento dei ghiacciai. Un nuovo studio, pubblicato su Nature Communications dai ricercatori dell'Università di Stoccolma e dell'Università della California, a Irvine, ha approfondito le circostanze dietro un eventuale recupero delle piattaforme di ghiaccio polari dopo il loro crollo.

Una piattaforma di ghiaccio è una “spessa massa di ghiaccio che si forma vicino alle coste dove un ghiacciaio o una calotta si spinge fin sulla superficie dell'oceano". Lo studio ha analizzato la seconda piattaforma di ghiaccio più grande della Groenlandia, la piattaforma Petermann, utilizzando un particolare modello computerizzato per simulare il potenziale recupero della piattaforma di ghiaccio in caso di rottura di questa.


I ghiacciai si stanno sciogliendo a un ritmo pericoloso

La piattaforma Petermann è tenuta d’occhio da scienziati di tutto il mondo, dopo che diversi iceberg si sono staccati dalla piattaforma nel 2010 e nel 2012, causando la perdita del 40% della sua massa galleggiante.

Henning Åkesson, che ha guidato lo studio all'Università di Stoccolma, si mostra preoccupato per lo stato attuale. “Anche se il cambiamento climatico si fermasse e con esso anche l’aumento delle temperature, sarebbe difficile ricostruire questa piattaforma di ghiaccio una volta che si è disintegrata. Se la Petermann andasse perduta, per farla ritornare alla massa precedente dovremmo tornare "indietro nel tempo" verso un clima più fresco, che ricorda il periodo prima della rivoluzione industriale".


C’è preoccupazione per i cedimenti delle piattaforme di ghiaccio.

Mentre i ricercatori si sono concentrati sulla Groenlandia per lo studio della Petermann, un altro problema riguarda le più grandi piattaforme di ghiaccio in Antartide, anch’esse difficili da ricostruire in caso di rottura e successiva perdita.

Gli esperti sottolineano la necessità di identificare con precisione la tendenza alla rottura delle piattaforme di ghiaccio e quanto altro riscaldamento potrebbero sostenere prima che sia troppo tardi.

“Questo è solo il primo passo, ma è probabile che i nostri risultati non siano univoci per il ghiacciaio Petermann e la Groenlandia. In caso contrario, il riscaldamento degli oceani polari previsto nel prossimo futuro potrebbe spingere le piattaforme di ghiaccio che proteggono le calotte glaciali della Terra in un nuovo stato di alta scarica dal quale potrebbe essere estremamente difficile riprendersi” afferma Åkesson.


Articolo scritto da: Elena Fazio




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Fonti:

Åkesson, H., et al. (2022) Petermann ice shelf may not recover after a future breakup. Nature Communications. doi.org/10.1038/s41467-022-29529-5.


Per approfondire:

https://www.nytimes.com/2022/03/25/climate/east-antarctica-ice-shelf-collapse.html


https://www.nature.com/articles/s41561-022-00938-x


https://www.cambridge.org/core/journals/journal-of-glaciology/article/mass-loss-of-the-antarctic-ice-sheet-until-the-year-3000-under-a-sustained-late21stcentury-climate/B3D2E5352C999C8702CB3ABDB28CAD75


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