Lo scioglimento dei ghiacciai: tra cause e futuro. Il caso della Marmolada

L’importanza dei ghiacciai è determinata dalle numerose funzioni svolte. Essi costituiscono un’importante risorsa idrica e preservano e rappresentano la memoria del clima, poiché ne conservano al loro interno dati preziosi riguardo l’evoluzione storica. I ghiacciai sono particolarmente sensibili ai mutamenti climatici e alle trasformazioni a cui sono soggetti, che ne modificano la forma e dimensione rapidamente. Pertanto, essi sono indicatori dello stato dei cambiamenti climatici stessi (Santin, I. et al., 2019).

Lo scioglimento dei ghiacciai è connesso al cambiamento climatico. L'innalzamento globale della temperatura è causa dello scioglimento delle masse di ghiaccio, con diverse conseguenze sull’ecosistema circostante. Tra esse la creazione e l'afflusso di ingenti quantità di acqua nei mari, causando l' innalzamento e conseguenti squilibri dell’ecosistema marino e terrestre, e stravolgendo la vita delle persone che dipendono da questo equilibrio. Ad esempio, diverse città come Venezia o Amsterdam rischierebbero di scomparire sommerse dall’acqua e con loro molte isole e zone costiere fonte di biodiversità.

Inoltre, lo scioglimento dei ghiacciai ha conseguenze negative sulla fauna dell’ecosistema circostante. Molte specie animali sono destinate all’estinzione a causa dell’incapacità di adattarsi al nuovo ambiente in cui vengono a trovarsi. Infine, è necessario menzionare l’impatto sull’industria del turismo. Le alte temperature e la presenza di nevicate meno abbondanti rendono necessaria la modifica e l’adattamento dei percorsi preesistenti oggetto di escursionismo estivo, con conseguenti modifiche ai relativi livelli di difficoltà (Diolaiuti, G., & Smiraglia, C., 2010).



Lo stato dei ghiacciai: alcune considerazioni

Lo scioglimento dei ghiacciai si verifica per cause naturali ed antropogeniche. Le cause antropogeniche, quali ad esempio le crescenti emissioni di gas serra, hanno determinato un’accelerazione del processo di fusione del ghiaccio rispetto al suo naturale andamento. L’intensa attività antropogenica ha favorito una concentrazione massiccia di gas serra nell’atmosfera. Tale presenza ha contribuito a fenomeni secondari, quali ad esempio deposito di polveri inquinanti, che hanno causato una riduzione della capacità riflettente e un aumento del livello di calore trattenuto.

Inoltre, la presenza di precipitazioni nevose meno abbondanti costituiscono un ulteriore fattore di rischio. Lo strato di neve che ricopre le superfici dei ghiacciai fornisce una protezione dalle fonti di calore esterne, riducendo l'assorbimento e la conseguente dissoluzione dello strato di ghiaccio (Vaccaro, D., Ferrando, I., & Federici, B., 2021).

Minore è lo strato di ghiaccio, maggiore è il rischio di scioglimento durante il periodo estivo.



Il caso della Marmolada

L’arco Alpino è particolarmente interessato dal fenomeno di scioglimento dei ghiacciai in concomitanza con il fenomeno di riscaldamento globale e l’aumento delle temperature. Si registra un progressivo aumento delle temperature nel periodo estivo dal 1970. I ghiacciai più piccoli (la cui superficie risulta essere inferiore ad 1 ㎢) risultano essere i più esposti al rischio di scomparsa, poiché a causa della loro superficie ridotta registrano maggiori recessioni rispetto ai ghiacciai più imponenti. Essi costituiscono circa l’80% della superficie Alpina ed apportano un importante contributo in termini di approvvigionamento acquifero (Diolaiuti, G., & Smiraglia, C., 2010).

Il massiccio della Marmolada è situato nelle Dolomiti, al confine tra Belluno e Trento. Il massiccio ospita cime di circa 3000 metri e il ghiacciaio della Marmolada si estende nella zona Nord delle Dolomiti.

Nel lasso di tempo tra il 2004 e il 2014, la superficie carsica del ghiacciaio si è ridotta di circa il 30%. Essa si presenta irregolare e frastagliata, ed intervalla porzioni di ghiaccio isolate a zone rocciose. Nel corso del tempo si è assistito a un processo di retrocessione e assottigliamento del volume del ghiacciaio, rendendolo maggiormente vulnerabile a fenomeni quali il distacco di placche ghiacciate.

L’insieme dei fattori citati nei paragrafi precedenti è stato la causa del distacco di una placca di ghiaccio in data 3 Luglio 2022. Tra essi spicca la presenza di una temperatura elevata, che ha superato di due gradi la media stagionale, ed un inverno particolarmente secco. Tali fattori hanno favorito un’elevata temperatura di fusione e conseguente presenza di acqua allo stato liquido nelle fratture presenti tra il ghiacciaio e lo strato roccioso sottostante. E’ possibile che l’acqua presente in una delle fratture abbia agito con una funzione di leva, determinando il distacco di una delle placche.


Conclusione

Alla luce dei fattori citati, appare chiaro che il ruolo dei ghiacciai nell’ecosistema Il destino del ghiacciaio della Marmolada appare segnato: si assiste ad un irreversibile processo che potrebbe determinare la retrocessione a uno stato di glacionevato nelle zone più in ombra, entro il 2035 (Diolaiuti, G., & Smiraglia, C., 2010). È necessario pertanto che l’attenzione dell’opinione pubblica e dei policy makers si concentri sulla tutela dei ghiacciai attraverso l’implementazione di un percorso di transizione ecologica volto a ridurre l’impatto antropogenico sull’ambiente.


Articolo scritto da: Elsa Tranquillo




Bibliografia

Santin, I.; Colucci, R.R.; Žebre, M.; Pavan, M.; Cagnati, A.; Forte, E. (2019). Recent evolution of Marmolada glacier (Dolomites, Italy) by means of ground and airborne GPR surveys. Remote Sensing of Environment, 235(), 111442–. doi:10.1016/j.rse.2019.111442


Diolaiuti, G., & Smiraglia, C. (2010).Changing glaciers in a changing climate: how vanishing geomorphosites have been driving deep changes in mountain landscapes and environments.


Vaccaro, D., Ferrando, I., & Federici, B. (2021). Melting of Italian glaciers: analysis of the phenomenon in GIS environment. Geoingegneria Ambientale e Mineraria, 58(1), 10-18.




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